Tuesday, October 27, 2009

Zurigo provincia di Wohlen

A Zurigo, 380.000 abitanti di cui 15.000 italiani e 8.000 con doppio passaporto, ha votato la miseria di 80 persone, il decimo seggio Svizzero per grandezza, poco piu' della meta' dei voti di Wohlen (ridente borgo di 14.000 anime nel canton Argau). Alle scorse elezioni politiche avevano votato per il PD a Zurigo in piu' di 5.000. Dove sono finiti tutti questi Democrats?

Tutti smaniosi di recarsi al seggio, ma poi rimasti chiusi in casa perche' Zurigo spaventa! La metropoli sulla Limmat e' violenta (o almeno cosi' lamentavano ineffabilmente alcuni democratici domenica al seggio) e incontrollabile.

La realta' e' che piu' della violenza che qui non esiste, di Zurigo spaventa la seconda condizione: la mancanza di controllabilita' che deriva dalla vitalita' e varieta' della presenza di passaporto italiano. Cittadini italiani di ogni eta' e ceto sociale che qua' sono venuti o persino tornati per lavorare e vivere e che sono piu' integrati nelle varie strutture sociali, culturali e ricreative locali che nell'associazionismo italiano. E che sono quindi ... poco o per nulla controllabili e cammellabili dai canali tradizionali dell'associazionismo.

Se poi aggiungiamo che Zurigo e' il centro della Svizzera, la citta' che - seppur spesso un po' in ritardo sul resto del mondo (qui il '68 e' arrivato nell'82!) - anticipa e influenza il resto della confederazione, lo spavento diviene terrore.

Si spiega quindi bene come, di fronte alla possibilita' che Zurigo agisca da polo di influenza culturale e politica su tutta la Svizzera si e' deciso o, piu' semplicemente e squallidamente, lasciato che finisse in provincia di Wohlen dove domenica, presso il circolo ACLI, 121 elettori del PD si sono recati al seggio attribuendo un consenso bulgaro del 86.7% a Dario Franceschini...

ps. con questo ultimo commento non voglio assolutamente esprimere una critica al politico Dario Franceschini del quale ho invece apprezzato l'incredibile sforzo di questi mesi per salvare un PD allo sbando.

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